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"LA LEGGENDA DI YENNEGÀ"
Dalla tradizione di racconti orali del Burkina Faso

 

 
Interpretato da: Assetou Billa Nonkane & Lucia Zaghet
Regia: Ferruccio Merisi
Testi: dalla tradizione orale del Burkina Faso
Costumi e accessori: dal  Burkina Faso
 

Il "racconto rappresentativo", in molta parte dell'Africa, è estremamente importante ; tutt'ora gli sono affidati molti dei gangli vitali della cultura: la storia locale, la formazione sociale, la visione religiosa, la coscienza filosofica e financo la la conoscenza pratica. Più che un' arte del racconto, esiste una ritualità del racconto, che si esplica in una giostra di ritmi, di melodie che ritornano, di suoni privilegiati e di tempi gestiti con estrema precisione.
Ascoltare Assetou Billa Nonkane è come entrare per un momento nel cuore vivo e pulsante dell'Africa ed essere circondati, fisicamente e con forza, da emozioni e vibrazioni del tutto particolari. Lucia Zaghet ha scelto di farsi "interprete e mediatore" di questa fascinazione, affiancando la sonorità sensoriale del racconto in lingua straniera con quella emotiva e di significato di una traduzione fedelissima e ben calibrata sul piano timbrico e ritmico. Così la Leggenda di Yennegà - dove si incontrano re e tribù, cavalli magici e principesse - si materializza per l'ascoltatore in un gioco contrappuntistico di due lingue, che si rincorrono di frase in frase. Il "bissà" (lingua di una delle principali etnie del Burkina Faso) e l'italiano si scambiano il testimone in continuazione, offrendo l'uno all'altro echi e giustificazioni sul piano dell'efficacia rappresentativa. Allo spettatore non viene offerta soltanto una favola con "traduzione simultanea", bensì un esempio nuovo ed interessante di evocazione a due voci, che si sostengono a vicenda nella realizzazione del " miracolo "  teatrale: si manifesta l'invisibile e la sua necessità...
E c'è anche una morale, alla fine, o più d'una, addirittura... 

L'intervento-animazione è adatto a biblioteche, classi scolari, gruppi di volontariato, comunità varie. Il racconto formalizzato o "recitato" (che dura poco più di trenta minuti), viene sempre seguito da un momento variegato e caleidoscopico di colloquio con il pubblico, con un mosaico di aneddoti, dimostrazioni pratiche, apporto di materiali visivi e di oggetti artigianali, notizie sulla vita quotidiana, sugli usi e costumi, sulle pratiche alimentari ecc... Senza trascurare anche un assaggio di danza e di canto, linguaggi veramente fondamentali nella vita e nella cultura africana.

Durata dell'intervento:
70 minuti circa
Esigenze Tecniche:
Spazio scenico minimo 3 x 2; pubblico frontale, meglio se disposto a semicerchio; non sono strettamente necessari palcoscenico o pedane; sono anzi molto gradite le sale non precisamente teatrali, purché dotate di buona acustica, libere da ingombri e da rumori esterni.

Gli interpreti:
BILLA NONKANE ASSETOU, in Italia dal 1997, si occupa di mediazione culturale e dei problemi di accoglienza, di assistenza, di integrazione degli immigrati. Partecipa in qualità di esperto a convegni e dibattiti sul tema.
LUCIA ZAGHET, dal 1997 attrice stabile e insegnante presso la Scuola Sperimentale dell'Attore, dove ha completato la sua formazione professionale, si occupa anche di progetti speciali e di laboratori per la Scuola dell'obbligo.

 

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